Nome botanico: Citrus sinensis
Nome comune: Arancio
Descrizione
L’Arancio (Citrus sinensis) è un albero da frutto sempreverde appartenente alla famiglia delle Rutaceae, coltivato da secoli per i suoi frutti dolci e succosi. Presenta un portamento tondeggiante, foglie lucide di un verde intenso e profumatissimi fiori bianchi, chiamati zagare. I frutti maturano generalmente tra l’autunno e l’inverno e sono tra i più diffusi e consumati al mondo. Grazie al suo valore estetico e produttivo, è ampiamente utilizzato sia in frutteti che come pianta ornamentale.
Caratteristiche principali:
Altezza: 3–6 metri, con chioma arrotondata e compatta.
Fogliame: Sempreverde, foglie ovali, lucide, di colore verde scuro.
Crescita: Moderata; sviluppo più rapido in climi caldi.
Fiori: Bianchi, molto profumati, in primavera e talvolta anche in altre stagioni.
Frutti: Arance tonde, arancioni a maturazione, dolci o leggermente acidule a seconda della varietà.
Utilizzo
L’Arancio è coltivato principalmente per la produzione di frutti da consumo fresco, spremute e marmellate. È apprezzato anche come pianta ornamentale grazie ai suoi fiori profumati e ai frutti decorativi. Può essere coltivato in piena terra nelle zone a clima mite o in vaso nelle regioni più fredde, dove viene ricoverato durante l’inverno.
Esposizione: Pieno sole.
Terreno: Fertile, ben drenato, leggermente acido o neutro.
Resistenza: Sensibile al gelo; tollera brevi periodi di freddo leggero ma va protetto sotto i 0°C. Soffre i ristagni idrici.
Curiosità
L’arancio dolce fu introdotto in Europa dagli arabi nel Medioevo, ma la varietà moderna arrivò più tardi grazie ai commerci portoghesi, da cui deriva anche il termine “portogallo” in alcune regioni italiane. I suoi fiori, le zagare, sono simbolo di purezza e tradizionalmente usati nei matrimoni.
