Nome botanico: Ginkgo biloba
Nome comune: Ginkgo, Albero dei ventagli
Descrizione
Il Ginkgo biloba è una specie unica al mondo, considerata un “fossile vivente” in quanto è l’unico rappresentante attuale di un antico gruppo di piante risalente a oltre 200 milioni di anni fa. Si tratta di un albero deciduo dal portamento elegante e colonnare da giovane, che con il tempo assume una forma più ampia e maestosa. Le sue foglie a forma di ventaglio, di colore verde chiaro in primavera e in estate, si tingono di un giallo oro spettacolare in autunno prima della caduta.
Caratteristiche principali:
Altezza: 15–25 metri, con crescita lenta nei primi anni.
Fogliame: A ventaglio, bilobato, unico nel regno vegetale; verde chiaro, giallo intenso in autunno.
Crescita: Lenta da giovane, poi più regolare; portamento eretto e simmetrico.
Fiori: Poco appariscenti; le piante sono dioiche (maschili e femminili separate).
Utilizzo
Il Ginkgo biloba è molto usato come albero ornamentale isolato o in filari per viali e parchi, grazie alla sua resistenza e al valore estetico. È apprezzato anche per la sua longevità e simbologia. Ottima scelta in ambito urbano per la sua tolleranza all’inquinamento e alle malattie. La varietà maschile è preferita per uso ornamentale, in quanto priva dei frutti odorosi.
Esposizione: Pieno sole.
Terreno: Ben drenato, profondo, da neutro a leggermente acido.
Resistenza: Eccellente rusticità; resistente a freddo, inquinamento atmosferico, malattie e parassiti.
Curiosità
Il Ginkgo biloba è considerato simbolo di longevità, resistenza e rinascita. Alcuni esemplari superstiti all’esplosione atomica di Hiroshima sono ancora vivi oggi. Le foglie sono utilizzate in fitoterapia per le loro presunte proprietà benefiche sulla memoria e la circolazione.

